per tutelare il paesaggio
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Un PLIS
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per tutelare il paesaggio
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Un PLIS
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per tutelare il paesaggio
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Un PLIS
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per tutelare il paesaggio
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Un PLIS
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per tutelare il paesaggio
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Un PLIS
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E anche se si decide di lasciare le intasate vie nazionali per imboccare, sulle stesse direttrici, l’autostrada, si resterà affranti dall’impossibilità di vedere il paesaggio, perché i capannoni industriali si moltiplicano lungo le maggiori arterie autostradali, come accade, in una misura che ha qualcosa di ributtante e angoscioso, tra Brescia e Milano, dove i varchi in cui lo sguardo può infilarsi per rimirare l’incredibile Bergamo alta e i profili dei non lontani massicci prealpini, che avevano affascinato Leonardo da Vinci, sono rari e brevissimi…

Eugenio Turri,La megalopoli padana

Il tratto autostradale Bergamo – Trezzo sull’Adda misura 15 chilometri Lungo il lato nord dell’autostrada per chi viaggia in direzione Bergamo sono presenti solo 3 affacci panoramici all’altezza del:

  1. ponte sull’Adda, circa 200 m, visuale sul fiume e sul castello di Trezzo
  2. ponte sul Brembo, circa 500 m, lungo i quali si intravvede in lontananza il castello di Marne.
  3. Plis, dove l’affaccio visuale è suddiviso in due distinte finestre una prima, 170 metri circa, e una dopo il cavalcavia ferroviario, 750 metri circa.

Totale 1,62 km su 15 km, pari al 10,8% del tragitto, ciò significa che lungo il lato nord dell’autostrada il 90% del paesaggio è nascosto.